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COME NASCE UNA SCARPA POLLINI

Per produrre una calzatura di qualità servono almeno 135 operazioni,
la maggioranza delle quali vengono svolte manualmente.
Se da una parte, infatti, le tecnologie permettono di dare maggior sicurezza di tenuta,
stabilità e comfort alla scarpa, dall’altra la vera differenza la fanno
la manualità e l’esperienza dei tecnici.

Il lungo percorso per la realizzazione di una calzatura inizia nell’ufficio stile
dove lo stilista crea il modello,
con la scelta dei pellami e degli abbinamenti di colori.
I disegni vengono poi trasmessi nel reparto modelleria, dove tecnici esperti,
sviluppano il modello e lo elaborano,
ricavando le sagome per il taglio dei vari componenti che formano la tomaia.
Per ogni modello della collezione viene preparato un prototipo.
I pellami pregiati acquistati per la fase di produzione,
vengono selezionati pezzo per pezzo, prestando attenzione alla qualità,
ai colori ed alle taglie.

Il taglio dei pellami è un’operazione meticolosa e molto difficile.
In questa fase i maestri tagliatori selezionano e scelgono le parti migliori del pellame,
evitando l’utilizzo delle parti deboli. La loro bravura consiste
nel saper misurare con il calibro lo spessore di ogni pezzo
in modo che siano tutti equivalenti.

Nel reparto giunteria si effettuano le operazioni di messa in fodera,
ripiegatura, montatura e cucitura delle varie componenti della tomaia
prima di passare al minuzioso lavoro di realizzazione della forma e dei tacchi,
un piccolo capolavoro della tecnica.
In questa fase di lavorazione a catena si avvia il montaggio della calzatura.
Il processo inizia utilizzando un macchinario altamente specializzato,
la premonta, con la quale la tomaia viene fissata alla forma.

Successivamente il montatore, a mano, perfeziona questa operazione di montaggio.
Subito dopo, la scarpa viene chiusa al tallone mediante la calziera
per poi essere passata in un forno a ventilazione a 110 per asciugare la naturale
umidità della pelle, garantendo la massima aderenza tra le parti.
All’uscita dal forno, dopo essere stata sottoposta
alle lavorazioni di gardatura, ribattitura e boettatura, la scarpa montata
è pronta per essere unita alla suola tramite speciali collanti.